LA FORZA DEL VOLONTARIATO – UNIVOC NAZIONALE

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ITALIA

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SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

TITOLO DEL PROGETTO:

LA FORZA DEL VOLONTARIATO – UNIVOC NAZIONALE

SETTORE e Area di Intervento: Assistenza disabili – A01
DURATA DEL PROGETTO: 12 MESI
OBIETTIVI DEL PROGETTO:

Non è difficile credere o pensare che il complesso delle azioni e risorse attivate con la presente iniziativa progettuale di fatto determineranno un miglioramento della condizione di isolamento morale e materiale dei ciechi” presenti nel territorio di riferimento.

Per la individuazione degli obiettivi del presente progetto si è proceduto a rielaborare il l’albero dei problemi, trasformando un problema, o causa dello stesso, in un obiettivo. Attraverso questo meccanismo si è potuta verificare la perfetta corrispondenza tra problema (situazione data) e obiettivo (situazione desiderata o situazione di arrivo).

Sono stati individuati così cinque obiettivi principali, facilmente rilevabili dalla costruzione di un albero degli obiettivi di seguito riportati, non senza evidenziare preliminarmente che l’azione si svilupperà su tre livelli:

  1. Rispetto agli utenti:
  • favorire l’integrazione, l’informazione, l’emancipazione nella vita sociale e, in particolare, nel lavoro e nella scuola, dei minorati della vista attraverso l’esperienza di servizio civile
  • far interagire i soggetti svantaggiati e i giovani, nel tentativo di stabilire delle relazioni che hanno fondamento in un rapporto di gratuità, sostanzialmente differente dal rapporto operatore professionale–utente, idoneo a promuovere l’inserimento e l’integrazione dei disabili della vista nel contesto sociale;

recuperare le abilità per una crescita sociale e culturale.

  1. Rispetto all’ente:
  • qualificare l’azione sociale ed educativa dell’ente, anche attraverso il coinvolgimento sempre crescente di una società civile giovane, motivata all’incontro con l’altro, con il quale cercare di costruire delle relazioni significative;
  • integrare l’intervento globale dell’ente con l’istituto del servizio civile nazionale, in termini di esperienza di cittadinanza attiva volta a “concorrere in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari”, così come recita l’art. 1 della l. 64/2001 istitutiva del servizio civile nazionale.
  • creare delle reti globali volte a promuovere la cultura della disabilità.
  1. Rispetto al volontario:
  • offrire un’occasione istituzionalmente riconosciuta di formazione civica attraverso un’esperienza scelta volontariamente, volta da una parte alla crescita personale, dall’altra all’accrescimento di competenze di base specifico-professionali. Nel quadro delle finalità proprie dal Servizio Civile Volontario, inteso come strumento rivolto a far acquisire ai volontari una coscienza civica, una sensibilità sociale, un’attenzione per l’altro e per il diverso, sia esso diverso culturalmente, o per sesso o per età, o diversamente abile, obiettivo fondamentale di tale progetto è permettere l’acquisizione da parte dei giovani volontari di una educazione e di una conoscenza delle tematiche legate alla disabilità visiva. Risulterà, pertanto, necessario ed utile analizzare e trasmettere ai volontari in servizio civile nel loro ruolo di “difensori civili della Patria”, il significato più autentico ed attuale del concetto di Patria nella sua evoluzione storica, normativa e culturale. Il concetto di Patria è necessariamente dinamico, riassume in sé i principi, i valori e le istituzioni democratiche previste dalla Carta costituzionale e non rinvia al solo concetto di “confine nazionale”. In questa accezione la Patria è rappresentata dall’insieme delle istituzioni democratiche, dal loro ordinamento, nonché dai valori e principi costituzionali di solidarietà ed investe il rapporto tra il cittadino e le istituzioni. Un rapporto che si concretizza ed attualizza tutti i giorni nei campi dell’assistenza, della protezione civile, dell’educazione e promozione culturale, della tutela dell’ambiente e della tutela del patrimonio artistico e culturale e della pace. In questo quadro le concrete attività di servizio civile assumono un ruolo di completamento nella difesa civile della Patria, dando concretezza ed attualità ai principi di carattere costituzionale.
  • offrire uno spazio di coinvolgimento nelle attività dell’ente, attraverso la sperimentazione di una dimensione di vita comunitaria basata sull’accoglienza, la condivisione e la non violenza. In questo modo il giovane qualifica e porta un plusvalore alle attività stesse.
  • permettere al volontario di acquisire un’esperienza differenziata: una in maniera diretta, tramite lo stretto contatto con il disabile visivo, ed una indiretta, attraverso lo sviluppo di competenze acquisite, che nel complesso potranno essere valutate positivamente anche in merito alle possibilità di inserimento professionale in analoghi enti pubblici o privati operanti nel settore della disabilità, del terzo settore in genere o spendibili nella quotidianità della vita sociale.

OBIETTIVI ED INDICATORI

Come già anticipato, sono stati individuati 5 obiettivi che costituiscono la motivazione dell’azione del progetto. Gli indicatori rilevanti sono necessari per verificarne l’efficacia e la conseguente realizzazione.

Obiettivo 1:

Riuscire a garantire la massima autonomia personale del disabile della vista limitando le condizioni di emarginazione e solitudine.

1.1 Favorire la mobilità e l’autonomia per consentire al non vedente l’accesso a tutte le attività quotidiane;

1.2 aiutare i minorati della vista nel disbrigo delle pratiche burocratiche;

Indicatori rilevanti:

  • incremento del numero dei beneficiari che usufruiscono dei servizi previsti dalle attività del progetto attraverso un sistema di rilevazione che prevede la compilazione di una scheda con il nominativo dell’utente, il motivo dell’accompagnamento e il numero dei Km effettuati;
  • per mezzo della stessa scheda sarà possibile quantificare il numero dei servizi di accompagnamento che si riescono ad effettuare nel corso dell’intero progetto;
  • grado di soddisfazione degli utenti rispetto ai servizi erogati rilevabile attraverso la somministrazione di appositi questionari.

Obiettivo 2:

Favorire la piena attuazione dei diritti umani, civili e sociali dei non vedenti, la loro equiparazione sociale e l’integrazione in ogni ambito della vita sociale e culturale.

2.1 Fornire assistenza e ausili attraverso l’attività di segretariato sociale;

2.2 favorire l’inserimento scolastico, lavorativo e sociale dei non vedenti ed ipovedenti;

2.3 contribuire a far diminuire la dispersione scolastica prevedendo attività di sostegno post-scolastico a partire dalle scuole elementari;

2.4 promuovere la cultura rivolta a non vedenti ed ipovedenti attraverso la lettura di libri, giornali, riviste o attraverso la registrazione degli stessi su audiocassette;

2.5 incrementare la partecipazione dei non vedenti ed ipovedenti alla vita sociale, culturale e lavorativa della nostra realtà territoriale.

Indicatori rilevanti:

– numero di abbonamenti a riviste specializzate nel settore della disabilità effettuati dai soci in un anno;

– numero di tessere gratuite per spettacoli teatrali rilasciate dal comune in favore dei non vedenti;

– quantità e qualità di richieste nel corso dell’anno di materiale tiflotecnico e tiflodidattico;

– numero di richieste di trascrizioni di libri in Braille e/o in Large Print;

– numero dei servizi di sostegno post-scolastico effettuati in un anno;

– rendimento scolastico (per la popolazione studentesca);

-aumento del numero delle prestazioni erogate dai seguenti enti co-promotori e partner dell’U.N.I.Vo.C. e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti:

    1. Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi (Ruolo: ideazione, produzione e diffusione dei sussidi e di strumenti specifici per educare e stimolare alla crescita di bambini con minorazioni visive);
    2. Centro Nazionale del Libro Parlato (Ruolo: produce e distribuisce opere registrate su file audio, CD e stampa sonora);
    3. Biblioteca Italiana per Ciechi “Regina Margherita” (Ruolo: rende disponibili più di 60.000 opere anche in supporto informatico);
    4. Blu Soc. Coop. Sociale (Ruolo: procedere alla eventuale stampa in maniera gratuita dei periodici e all’assistenza remota della sala informatica dell’U.N.I.Vo.C., concedendo in comodato d’uso gratuito programmi e/o software per corsi di alfabetizzazione informatica a favore dei disabili visivi, volontari U.N.I.Vo.C. e volontari del servizio civile);

– aumento del numero dei partecipanti ai corsi di formazione organizzati all’I.Ri.Fo.R (istituto specializzato operante nel campo della ricerca, formazione e riabilitazione).

Obiettivo 3

Diffondere la cultura dell’handicap visivo attraverso la sensibilizzazione del contesto territoriale in merito alle esigenze che la disabilità esprime rispetto alla propria presenza nel tessuto sociale anche relazionandosi con altri enti per la creazione di reti stabili.

3.1 Promuovere un’informazione chiara sul territorio, per rendere il non vedente consapevole del contesto in cui vive ed opera.

3.2 Promuovere l’attività di prevenzione della cecità attraverso una campagna di informazione e sensibilizzazione sulle malattie oculari;

3.3 Creazione di reti territoriali stabili con le sezioni di:

ENS (Ente Nazionale Sordomuti)

A.S.L. (Distretto Sociosanitario)

Assessorato alle Politiche Sociali

Aziende di Servizi alle Persone (ex II.PP.A.B) laddove presenti

Centri di Servizio del Volontariato

Croce Rossa

FAND

in grado di facilitare lo scambio di competenze e abilità tra gli operatori coinvolti nel lavoro con i disabili sensoriali.

Indicatori rilevanti:

– quantità di materiale informativo prodotto;

– grado di soddisfazione dei beneficiari rispetto alle attività di supporto sviluppate, rilevabile attraverso appositi questionari;

– numero di accessi mensili ai siti www.univoc.org; www.uiciechi.it; www.iapb.it; www.irifor.it; www.prociechi.it.

Obiettivo 4

Inserire ed integrare i disabili della vista nel contesto sociale organizzando attività ed iniziative finalizzate al superamento dell’esclusione sociale.

4.1 Promuovere la partecipazione dei non vedenti alle attività sportive, individuali o di gruppo e soprattutto alle gite sociali anche di tipo residenziale (marine e montane) per un periodo massimo di 3 settimane;

4.2 adottare le iniziative volte all’abbattimento delle barriere architettoniche e sociali nel territorio;

4.3 rispondere in maniera efficiente ed efficace alle esigenze materiali e morali dei soggetti non vedenti ed ipovedenti, in maniera da favorire lo sviluppo dell’autostima e dei rapporti con il mondo circostante.

4.4 accompagnare ed addestrare i beneficiari nella frequentazione dei social network più diffusi.

Indicatori rilevanti:

  • numero di adesioni alle manifestazioni sportive e/o gite sociali;
  • grado di soddisfazione degli utenti che hanno partecipato alle attività organizzate rilevabile attraverso appositi questionari (Vedi criteri di misurazione del grado di soddisfazione);
  • numero corsi e numero partecipanti corsi di alfabetizzazione informatica;
  • aumento numero partecipanti alle manifestazioni ed attività di carattere socio-ricreativo;
  • numero partecipanti alle attività sportive organizzate.
  • numero dei profili creati sui social network e frequenza delle visite.

Obiettivo 5

Stimolare nel volontario una maggiore sensibilità e una più approfondita conoscenza delle tematiche che riguardano l’handicap visivo.

5.1 Acquisizione di abilità specifiche nel relazionarsi in maniera consapevole con soggetti disabili;

5.2 Promuovere l’inserimento nel mondo lavorativo del volontario anche attraverso l’acquisizione da parte degli stessi di competenze dirette;

5.3 Coinvolgimento dei volontari in attività di rielaborazione dell’esperienza finalizzati alla valutazione e ri-progettazione del percorso di servizio civile attuato con il progetto.

Indicatori rilevanti:

  • incremento delle competenze acquisite dal singolo volontario rilevabile attraverso un colloquio iniziale e con incontri di gruppo;
  • grado di soddisfazione dei volontari rispetto al proprio coinvolgimento nelle attività del progetto misurabile attraverso la somministrazione di appositi questionari.

CRITERI DI MISURAZIONE DELLE COMPETENZE, CONOSCENZE E ABILITA’ E CRITERI DI MISURAZIONE DEL GRADO DI SODDISFAZIONE

I risultati ottenuti in relazione agli obiettivi sopra elencati saranno misurati attraverso indicatori di valutazione con lo scopo di rilevare:

  1. il livello di competenze acquisite dal singolo volontario;
  2. il grado di soddisfazione dell’utenza in riferimento ai servizi e alle attività prestate dall’Ente;
  3. il grado di soddisfazione dei volontari rispetto alle esperienza vissuta e alle competenze acquisite;

Ciò significa che l’ente proponente, per tramite delle proprie sezioni provinciali interessate, predisporrà dei sistemi definiti di rilevamento delle azioni prestate realizzando periodicamente delle attività di valutazione. Tali attività verranno condotte predisponendo appositi questionari diretti all’utenza e ai volontari, sia per misurare l’incremento delle competenze acquisite sia per verificare il grado di soddisfacimento delle attività previste dal progetto.

CRITERI DI MISURAZIONE DELLE COMPETENZE, CONOSCENZE E ABILITA’

Facendo riferimento alle conoscenze iniziali possedute dai volontari (rilevabili attraverso il colloquio di selezione) si istituiranno “Tre Giornate Dibattito – Confronto” che verranno articolate su due momenti fondamentali:

1. TEST DI VERIFICA

Verranno inizialmente (ex ante) somministrati specifici test a risposta multipla con lo scopo di monitorare il livello di conoscenze, abilità e competenze specifiche acquisite via via dal singolo volontario in ordine a tutte le attività previste a partire dall’inizio dal progetto e fino alla sua scadenza naturale.

Il questionario è stato predisposto in maniera da fornire per ogni risposta data un punteggio che va da 0 a 3 punti.

Per ogni risposta fornita verranno attribuiti i seguenti punteggi:

– 0 punti per una risposta completamente fuori argomento;

– 1 punto per la risposta con minore attinenza;

– 2 punti per la risposta con maggiora attinenza;

– 3 punti per la risposta esatta.

Il punteggio complessivo, risultante dalla somma algebrica dei punteggi rilevabili dalle risposte fornite ai singoli test, sarà assunto quale indicatore misurabile di competenze, conoscenze e abilità acquisite.

Lo stesso test verrà somministrato anche in itinere ed alla fine (ex post) del percorso formativo previsto (punto 30 e seguenti della scheda progettuale), in maniera da poter verificare attraverso l’utilizzo di indicatori misurabili l’incremento del grado di competenze, conoscenze e abilità conseguiti da ciascun volontario.

2. CONFRONTO E DIBATTITO

Ciascuna “Giornata” prevede inoltre un’ampia parte dedicata a testimonianze e momenti di dibattito per mezzo dei quali i volontari potranno esprimere i propri dubbi e perplessità, e avranno la possibilità di confrontarsi non solo con l’equipe formativa ma anche con i loro colleghi e con i destinatari delle azioni previste dal progetto.

Sarà inoltre loro proposto di compilare un diario giornaliero individuale dove annotare le difficoltà incontrate durante l’espletamento delle attività previste, oltre che gli eventuali elementi di criticità.

A conclusione dell’esperienza è previsto un colloquio di auto-valutazione che ha l’obiettivo di permettere al volontario di maturare livelli adeguati di consapevolezza sulla propria esperienza, valorizzando gli apprendimenti acquisiti.

CRITERI DI MISURAZIONE DEL GRADO DI SODDISFAZIONE

Sono stati predisposti due questionari (uno rivolto gli utenti – ciechi ed ipovedenti- ed uno rivolto ai volontari) a cosiddetta Scala Likert di risposta: il soggetto, per ogni item, è invitato ad attribuire un punteggio che va da 1 a 10 in modo da esprimere l’intensità del proprio giudizio (positivo o negativo).

I concetti generali su cui si è deciso di indagare sono due per ogni questionario:

Nel questionario rivolto agli utenti le aree indagate sono:

  • valutazione del servizio ricevuto;
  • valutazione globale dell’Ente.

Nel questionario rivolto ai volontari le aree indagate sono:

  • valutazione dell’esperienza di servizio civile svolto;
  • valutazione globale dell’Ente.

Data la grande generalità dei concetti si è fatto ricorso ad indicatori, cioè ad aspetti con un minor livello di generalità del concetto principale, ma che hanno con esso un rapporto di indicazione e che, d’altra parte, suggeriscono una definizione operativa soddisfacente dal punto di vista della rilevabilità.

Per l’individuazione degli indicatori è stata utilizzata la tecnica di scendere nel grado di astrazione del concetto. Da ogni concetto si possono dipartire più scale di astrazione sia in senso ascendente che discendente. Le scale permettono di scegliere gli indicatori meno generali poiché consentono di valutare l’entità del concetto.

Un concetto viene assunto come indicatore di un altro concetto perché da una parte ha un più basso livello di generalità (e dunque rende possibile l’operazione di raccolta dei dati), dall’altra condivide con esso una certa estensione del contenuto semantico tale da giustificare appunto la sua adozione come indicatore di quel concetto. Ogni indicatore possiede un carattere specifico e non deve mai essere considerato completamente rappresentativo di un altro concetto.

Considerato tutto ciò si sono scelti i seguenti indicatori:

Per la valutazione del servizio ricevuto gli indicatori utilizzati sono:

  1. le aspettative;
  2. le esigenze;
  3. l’affidabilità dei volontari;
  4. la disponibilità degli orari;
  5. la trasparenza e la chiarezza;
  6. il grado di soddisfazione;

La valutazione dell’esperienza di servizio civile svolto è misurata in relazione:

1) alle aspettative;

2) alle capacità;

3) alle attitudini;

4) alle soddisfazioni;

5) all’aspetto economico;

6) agli orari di lavoro;

7) all’importanza come “esperienza di vita”;

8) all’importanza come “esperienza lavorativa e formativa”;

9) alla formazione ricevuta seguendo gli appositi corsi on line, al sostegno, e alla guida fornita nelle attività svolte.

Per la valutazione globale dell’Ente gli indicatori utilizzati sono:

1) l’efficienza;

2) l’efficacia;

3) l’economicità.

Sono stati scelti questi indicatori poiché si ritiene sufficientemente esteso il contenuto semantico in comune tra questi ed il concetto generale, sulla base di un criterio non oggettivo ma fondato sulla conoscenza del contesto.

Dall’analisi di tutti questi dati è possibile inquadrare la condizione di partenza, dalla quale elaborare la programmazione di interventi mirati a far incrementare il numero di attività realizzate, e soprattutto a migliorare la qualità delle stesse.

ATTIVITÀ D’IMPIEGO DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
In riferimento alla collocazione territoriale e alle attività da svolgere ai volontari partecipanti al progetto è richiesto un impegno con una modalità d’impiego prevista di 1.145 ore (monte ore annuo al netto delle giornate di permesso previste per i volontari) con orario di servizio settimanale di almeno 20 ore obbligatorie. I giorni settimanali saranno n.6 con eventuale reperibilità.

La flessibilità oraria richiesta è di tipo orizzontale. Nel caso di esigenze per servizio, anche al di fuori del territorio di riferimento, i volontari potranno recuperare le eventuali ore di servizio, svolte in eccesso, entro il mese successivo.

Attività Ruolo del volontario
Servizio di accompagnamento
  • Redazione calendario degli appuntamenti
  • Accompagnamento a piedi, con mezzi pubblici o con auto autorizzate anche dei volontari per:
  • Disbrigo di piccole pratiche
  • visite mediche
  • servizi vari afferenti la quotidianità
  • motivi professionali e/o istituzionali
  • attività formative e/o di aggiornamento
  • partecipazione a eventi, fiere, mostre, convegni, seminari, ecc.
  • Compilazione dell’apposita scheda di lavoro
Servizio di lettorato
  • Visite domiciliari agli assistiti per la lettura di riviste, quotidiani, libri, circolari, corrispondenza in nero
  • Rendicontazione del servizio effettuato
Registrazione di testi su file audio e/o CD
  • Raccolta delle richieste
  • Individuazione e correzione di eventuali errori sul testo
  • Registrazione su file audio o CD
  • Spedizione del materiale
Servizio di segretariato sociale
  • Informazioni sulla concessione o vendita degli ausili tiflo tecnico, tiflo didattico e tiflo informatico.
  • Collaborazione, quando necessita, con il personale d’ufficio per il disbrigo di adempimenti amministrativi e smistamento, posta in entrata e in uscita, inserimento dati e contatti telefonici.
Stampa in Braille o in Large Print
  • Raccolta delle richieste
  • Individuazione e correzione di eventuali errori sul testo
  • Stampa nel formato desiderato
  • Spedizione del materiale
Concessione in uso gratuito di materiale tiflo-tecnico e tiflo-didattico
  • Compilazione delle domande
  • Catalogazione del materiale richiesto
  • Collaborazione nella formulazione della graduatoria dei richiedenti
  • Consegna del materiale
  • Collaborazione nella contabilizzazione delle ricevute
Attività di sostegno alla frequenza di corsi di formazione, di aggiornamento e di orientamento professionale destinati a persone con handicap visivo
  • Accompagnamento al corso
  • Attività di tutoraggio
  • Stampa in Braille e/o Large Print e registrazione su file audio o CD
Attività di supporto alla programmazione ed alla progettazione di interventi formativi, di aggiornamento, di ricerca, di orientamento, destinati a persone con handicap visivo e/o a gruppi bersaglio intermedi (es. operatori dell’handicap, assistenti sociali, insegnanti di sostegno, riabilitatori, operatori dell’informatica applicata a non vedenti, ecc.);
  • Partecipazione attiva alla definizione dei programmi
  • Raccolta del materiale necessario per la stesura del progetto
  • Individuazione di obiettivi e finalità
  • Individuazione e contatto con i soggetti cui si rivolge l’intervento
  • valutazione delle conoscenze base e delle potenzialità della persona non vedente
  • Raccolta di tutta la documentazione necessaria dei partecipanti all’intervento progettato
  • Partecipazione a riunioni d’equipe
Organizzazione di attività ludico-ricreative per alunni in situazione di handicap visivo
  • Visite domiciliari a bambini e ragazzi non vedenti durante le ore pomeridiane
  • Aiuto nello studio
  • Partecipazione alle attività ludiche
Diffusione di informazioni sul fronte della sensibilizzazione e prevenzione delle malattie oculari anche attraverso la divulgazione di notizie, ricerche e dossier sulla disabilità
  • Partecipazione attiva alla “settimana della prevenzione della cecità”
  • Distribuzione di volantini, depliant e opuscoli informativi contenenti informazioni di fondamentale importanza sul fronte delle malattie oculari
  • Attività di sensibilizzazione e di divulgazione anche attraverso l’uso del telefono
Promozione ed organizzazione di attività finalizzate al superamento dell’esclusione sociale
  • Accompagnamento a feste, mostre, fiere, convegni, manifestazioni sportive e gite sociali
  • Accompagnamento e sostegno in attività sportive
  • Accompagnamento a soggiorni marini e montani residenziali per un massimo di 3 settimane
Collaborazione agli eventuali periodici informativi
  • Redazione del giornalino, i volontari partecipano alla realizzazione del giornale d’informazione inviato ai non vedenti ed ipovedenti soci della nostra sezione, in nero e, per coloro che ne fanno richiesta, in braille o sonoro. Il giornalino contiene le notizie più rilevanti sulle tematiche della disabilità visiva. Compito del volontario è quello di:
  • raccogliere le circolari di particolare rilievo (che meritano ampia diffusione), le iniziative della sezione riguardo all’organizzazione di gite, visite guidate, ecc., le informazioni sul sistema pensionistico, sulle agevolazioni fiscali, ecc.
  • effettuare interviste informali con personaggi rilevanti del settore
Monitoraggio
  • Somministrazione di questionari agli utenti che usufruiscono del servizio
  • Raccolta e analisi dei dati
POSTI DISPONIBILI, SERVIZI OFFERTI E SEDI DI SVOLGIMENTO:

Numero degli operatori volontari da impiegare nel progetto: 46

Numero posti con vitto e alloggio: 0

Numero posti senza vitto e alloggio: 46

Numero posti con solo vitto: 0

Sede di attuazione del progetto Comune Indirizzo N. Vol. per sede
U.N.I.Vo.C. Sezione di Bari Bari Viale Quinto Ennio, 54 2
U.N.I.Vo.C. Sezione di Caserta Caserta Via Lupoli, 40 4
U.N.I.Vo.C. Sezione di Catania Catania Via Battista Grassi, 12 4
U.N.I.Vo.C. Sezione di Foggia Foggia Via Gorizia, 48 4
U.N.I.Vo.C. Sezione di Montecchio Emilia Montecchio Emilia Via Achille Grandi, 47 4
U.N.I.Vo.C. Sezione di Napoli Napoli Via Santa Maria di Costantinopoli, 19 4
U.N.I.Vo.C. Sezione di Reggio Emilia Reggio Emilia Via del Consorzio, 6 4
U.N.I.Vo.C. Sezione di Salerno Salerno Via Aurelio Nicolodi, 13 4
U.N.I.Vo.C. Sezione di Savona Savona Via Ratti, 1 4
U.N.I.Vo.C. Sezione di Torino Torino C.so V. Emanuele II, 63 4
U.N.I.Vo.C. Sezione di Udine Udine Via San Daniele, 29 4
U.N.I.Vo.C. Sezione di Viterbo Viterbo Via Della Cava, 37 4
CONDIZIONI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:

– Numero ore di servizio settimanali degli operatori volontari, oppure, monte ore annuo: 1.145 h/anno

– Giorni di servizio settimanali degli operatori volontari: 6

– Particolari obblighi degli operatori volontari durante il periodo di servizio:

Considerata la specificità dei servizi e delle attività che i volontari dovranno svolgere, vengono di seguito indicati una serie di obblighi particolari a cui gli stessi volontari dovranno attenersi al fine di garantire la continuità e la tempestività delle azioni in qualunque arco della giornata. In particolare:

  • garantire una spiccata sensibilità nell’assistenza dei non vedenti;
  • rispettare le norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro;
  • reperibilità telefonica nell’ambito dell’orario di servizio dei volontari;
  • flessibilità oraria;
  • disponibilità a muoversi sul territorio nazionale, in presenza di casi eccezionali come ad esempio motivi lavorativi o sanitari del minorato della vista e in presenza di soggiorni per vacanza dei minorati della vista;
  • mantenere la necessaria riservatezza per quanto attiene a dati, informazioni o conoscenze acquisite durante lo svolgimento del servizio civile;
  • disponibilità alla guida di automezzi e motoveicoli dell’ente o concesse in comodato d’uso all’ente e disponibilità all’accompagnamento degli utenti;
  • frequenza di corsi, di seminari e ogni altro momento di incontro e confronto utile ai fini del progetto e della formazione dei volontari coinvolti, eventualmente anche nei giorni festivi;
  • partecipazione a momenti di verifica e monitoraggio;
  • usufruire di giorni di permesso rientranti nella propria disponibilità in concomitanza dei periodi prestabiliti di chiusura della Sede di servizio;
  • disponibilità a variare l’orario settimanale e, in alcune circostanze, ad espletare il servizio civile anche in un giorno festivo, prevedendo il giorno di riposo compensativo in un giorno feriale della settimana (precedente o successiva).
DESCRIZIONE DEI CRITERI DI SELEZIONE:

Al fine di accertare il possesso delle competenze personali e professionali del singolo aspirante volontario, questa Struttura terrà conto di alcuni criteri di selezione specifici quali:

– l’attinenza del titolo di studio o, comunque, della presenza di un titolo di studio adeguato alle attività da svolgere;

– precedenti esperienze professionali realizzate nello stesso settore di intervento del progetto;

– pregresse attività di volontariato realizzate nello stesso settore d’intervento o in settore analogo;

– disponibilità del candidato alla realizzazione del servizio in condizioni e/o in tempi particolari;

– possesso della patente di guida di categoria B, indispensabile per l’accompagnamento dei destinatari del progetto.

Nel rispetto di tali criteri verrà effettuata la selezione dei volontari da avviare in servizio con le metodologie e gli strumenti di seguito esplicitati:

  1. Check-list per la valutazione documentale e dei titoli
  2. Colloquio personale

La check-list per la valutazione documentale prevede l’attribuzione di punteggi ben definiti ad un insieme di variabili legati a titoli e documenti presentati dai candidati.

Il colloquio personale si svolgerà nelle sedi di attuazione progetto o comunque nel territorio provinciale o regionale in cui le sedi stesse sono inserite. Anche per il colloquio di valutazione è prevista una check-list che guidi il selettore negli argomenti oggetto del colloquio stesso.

Si dettagliano di seguito le variabili di interesse distinguendo tra le variabili legate all’analisi documentale e quelle legate al colloquio di valutazione.

Per ognuna delle variabili sono stati specificati gli indicatori di riferimento ed i valori (punteggi) attribuibili a ciascuno.

ANALISI DOCUMENTALE

Variabili Indicatori Punteggio attribuibile
Titolo di Studio

(viene attribuito punteggio solamente al titolo più elevato)

Diploma di scuola media superiore non attinente il progetto 3 punti
Diploma di scuola media superiore attinente il progetto 4 punti
Diploma di Laurea o Laurea I Livello non attinente il progetto 5 punti
Diploma di Laurea o Laurea I Livello attinente il progetto 6 punti
Laurea quinquennale o specialistica non attinente il progetto 7 punti
Laurea quinquennale o specialistica attinente il progetto 8 punti
Titoli professionali

(viene attribuito punteggio solamente al titolo più elevato)

Titolo professionale non attinente al progetto – legato ad un corso di durata inferiore a 300 ore 2 punti
Titolo professionale non attinente al progetto – legato ad un corso di durata superiore a 300 ore 3 punti
Titolo professionale attinente al progetto – legato ad un corso di durata inferiore a 300 ore 4 punti
Titolo professionale attinente al progetto – legato ad un corso di durata superiore a 300 ore 5 punti
Altre esperienze certificate Si valutano altre esperienze differenti da quelle già valutate in precedenza e comunque certificate da un ente terzo

(es. patente ECDL)

fino a 3 punti
Patente di guida Si valuta il possesso della Patente di guida cat. B, poiché strettamente legato alla realizzazione di attività di accompagnamento degli associati ciechi o ipovedenti dell’UICI 3 punti
Esperienze del volontario

(vengono valutati soltanto i mesi o le frazioni di mese superiori a 15 gg. Il numero max di mesi valutabile è pari a 12)

Precedenti esperienze nel settore del progetto realizzate presso l’UICI 0,8 punti per mese
Precedenti esperienze nello stesso settore del progetto realizzate presso altri enti c/o enti diversi da quello che realizza il progetto 0,5 punti per mese
Precedenti esperienze in settori analoghi a quello del progetto 0,2 punti per mese
Altre conoscenze e professionalità Si valutano conoscenze e professionalità acquisite dal candidato durante le proprie esperienze personali ed inserite nel Curriculum Vitae fino a 3 punti

Il punteggio complessivo ottenuto dal candidato è dato dalla somma dei punteggi ottenuti per ogni singola variabile. In base alle variabili ed agli indicatori elencati, il punteggio massimo attribuibile ad ogni candidato a seguito della valutazione documentale è pari a 40 (QUARANTA) punti.

COLLOQUIO DI VALUTAZIONE

Variabili Indicatori Punteggio attribuibile
Area Relazionale/Motivazionale (punteggio massimo attribuibile 60 punti) Motivazioni generali del candidato per la prestazione del servizio civile nell’UICI fino a

15 punti

Idoneità del candidato a svolgere le mansioni previste dalle attività del progetto fino a

15 punti

Doti e abilità umane possedute dal candidato fino a

15 punti

Capacità relazionali e di comunicazione fino a 15 punti
Area delle Conoscenze/Competenze (punteggio massimo attribuibile 60 punti) Grado di conoscenza del Servizio Civile Nazionale fino a 15 punti
Grado di conoscenza del progetto fino a

15 punti

Conoscenze Informatiche fino a

15 punti

Capacità di lettura (prova pratica) fino a

15 punti

Area della Disponibilità/Esperienza (punteggio massimo attribuibile 60 punti) Pregresse esperienze di volontariato fino a

15 punti

Disponibilità del candidato (flessibilità oraria, attività in giorni festivi, spostamenti) fino a

15 punti

Disponibilità a continuare le attività di progetto al termine del servizio fino a

15 punti

Altri elementi di valutazione (bisogna dettagliare gli elementi valutati) fino a

15 punti

Il punteggio massimo ottenibile per ogni singola variabile è pari a 60 (SESSANTA) ed è dato dalla somma di ciascuno dei quattro indicatori che lo compongono, ognuno dei quali può avere punteggio massimo pari a 15 (QUINDICI). Ad ogni singolo indicatore può essere attribuito, quindi, un valore compreso tra 0 (ZERO) e 15 (QUINDICI) con valori decimali aventi passo pari a 0,50 (es. 10,50 punti).

In base alle variabili ed agli indicatori elencati, il punteggio massimo attribuibile ad ogni candidato a seguito della valutazione documentali è pari a 60 (SESSANTA) punti che si ottengono effettuando la media matematica dei punteggi ottenuti per ciascuna variabile.

Il punteggio massimo ottenibile dai candidati a conclusione del processo di selezione è pari a 100 (CENTO).

Oltre ai requisiti di ammissibilità previsti dal Bando di selezione, che prevedono l’esclusione per non idoneità dei candidati, non verranno dichiarati idonei a prestare servizio civile volontario, nel progetto prescelto e per il quale hanno sostenuto le selezioni, i candidati che abbiano ottenuto nella scheda di valutazione al colloquio un punteggio inferiore a 36/60 (TRENTASEI/SESSANTESIMI).

EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI:

Considerata la peculiarità dei servizi e delle attività da porre in essere con la presente iniziativa progettuale, è richiesto agli aspiranti volontari, il possesso di particolari requisiti aggiuntivi, giustificati dal seguente ordine di motivazioni:

Conoscenze informatiche di base, imposte dal crescente sviluppo della tecnologia con riferimento ai sistemi di comunicazione e di informazione richiesti dalla presente iniziativa progettuale. Il sistema informativo progettuale richiede l’amministrazione da parte dei volontari del servizio di posta elettronica per lo scambio di informazioni tra strutture periferiche riconducibili alla stessa entità associativa. A tal fine il possesso di tali requisiti sarà accertato in sede di colloquio individuale con il candidato. Si precisa che non si considera determinante il possesso di titolo professionale specifico, costituendo però quest’ultimo elemento qualificante nell’ambito della selezione.

Il possesso della patente di guida B costituisce titolo preferenziale, vista la peculiarità dei servizi previsti dal progetto in favore dei disabili della vista.

Possesso del diploma di scuola media superiore.

Predisposizione al lavoro di gruppo, da accertare in sede di colloquio individuale con il candidato.

CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI:

Crediti formativi riconosciuti:

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca con propria circolare (prot. n.2626 del 9 luglio 2004) invitava le Università degli Studi presenti nel territorio nazionale (in attuazione del comma 3 dell’art. 10 della Legge 6 marzo 2001 n. 64) ad adottare provvedimenti in ordine al riconoscimento di crediti formativi universitari a coloro che svolgono il Servizio Civile (art.10 comma 1 del D.M. 509/99).

Tirocini riconosciuti: NESSUNO
Attestazione delle competenze acquisite in relazione alle attività svolte durante l’espletamento del servizio utili ai fini del curriculum vitae:

Ogni sezione provinciale dell’U.N.I.Vo.C. provvederà a rilasciare attestazione delle conoscenze acquisite in relazione alle attività svolte durante l’espletamento del servizio utili ai fini del curriculum vitae.

FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:

La formazione specifica fornirà ai giovani Volontari informazioni sul mondo dell’handicap visivo in particolare sotto il profilo operativo e sui sussidi tiflotecnici e informatici impiegati, aiutandoli ad acquisire e sviluppare sensibilità, conoscenze e competenze spendibili anche per un futuro inserimento lavorativo in analoghi settori.

Uno specifico modulo sarà dedicato ai rischi connessi al loro impiego per la realizzazione del presente progetto.

Oggetto di tale formazione saranno pertanto i seguenti temi:

AREA ISTITUZIONALE – GIURIDICO – LEGISLATIVA

ARGOMENTO MODULI Durata in ore
  1. Formazione e informazione sui rischi connessi allo svolgimento delle attività previste nel progetto.
Informativa sui rischi connessi all’impiego dei Volontari nel progetto. 4
  1. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
– L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti: origini, realtà attuale, rappresentatività, risultati. 8
  1. Funzione e attività dell’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti.
  • Funzione e attività dell’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti per sopperire alla mancanza di adeguati servizi sociali dello Stato e degli enti locali: panoramica sui servizi offerti dall’ente volti a far acquisire autonomia personale, formazione e addestramento professionale dei non vedenti.
12
  1. Istituzioni collegate
Istituzioni collegate:

  • La Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro – ciechi;
  • La Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”;
  • L’I.Ri.Fo.R (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione);
  • L’U.N.I.Vo.C. (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro – Ciechi);
  • L’I.A.P.B. (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della cecità, sezione italiana);
  • Il Centro Studi e Riabilitazione “Giuseppe Fucà”.
8
  1. Cenni sulla legislazione del settore.
  • Tematiche concernenti la minorazione visiva e cenni sulla legislazione di settore riguardanti il lavoro, l’istruzione, la pensionistica, la mobilità e le pari opportunità.
8

AREA TECNICA

ARGOMENTO MODULI Durata in ore
  1. Gli ausili per i non vedenti e gli ipovedenti.
– I principali ausili tiflotecnici e tiflodidattici;

– Organizzazione e ruolo del Centro Nazionale del Libro Parlato.

8
2) Supporto alla programmazione ed alla progettazione di interventi formativi, di aggiornamento, di ricerca e di orientamento. – Nozioni sui programmi informatici utili alla progettazione:

word, excell, ecc.

– Tecniche e metodologie sulla programmazione e progettazione di interventi formativi (dall’idea al progetto).

8

AREA SOCIO-PSICO-PEDAGOGICA

ARGOMENTO MODULI Durata in ore
  1. Tematiche concernenti la minorazione visiva.
– Il contatto relazionale con il cieco: comportamenti adeguati, esigenze specifiche;

– Problematiche connesse con il delicato recupero di una vita normale dei soggetti pervenuti alla cecità in età adulta.

8
  1. Tematiche sull’ipovisione e sulla pluriminorazione
Cosa s’intende per Ipovedente.

– Interventi di riabilitazione funzionale e visiva sia in

età evolutiva sia in età adulta;

– Il concetto di pluriminorazione: il ruolo della famiglia, della scuola e della riabilitazione;

– La sordo-cecità: problematiche connesse

8
Conclusioni A conclusione del corso si svolgerà un incontro sulla rubrica “Parla con l’Unione” che consentirà il dialogo e il confronto diretto dei Volontari con i docenti con eventuali approfondimenti sulle materie trattate. 3

DURATA:

La formazione specifica avrà la durata complessiva di 75 ore e sarà erogata entro il 90° giorno dall’avvio del progetto.

LA FORZA DEL VOLONTARIATO – UNIVOC NAZIONALE
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