LA SOLIDARIETÀ È UN ALTRO MODO DI VEDERE IL  MONDO 2^ EDIZIONE – 2019 – NAPOLI

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SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

TITOLO DEL PROGETTO:

LA SOLIDARIETÀ È UN ALTRO MODO DI VEDERE IL  MONDO 2^ EDIZIONE – 2019 – NAPOLI

SETTORE e Area di Intervento:

Assistenza disabili – A01

DURATA DEL PROGETTO:

12 MESI

OBIETTIVI DEL PROGETTO:

Nell’ottica di una cultura orientata alla promozione dei diritti, all’inclusione e alla non discriminazione, il presente progetto di servizio civile si pone come strumento per favorire l’integrazione, l’informazione e la cultura delle attività, delle buone pratiche e delle competenze interne, promuovendo e perseguendo il miglioramento dei servizi e delle risorse umane impegnate dall’U.N.I.Vo.C. e dagli enti convenzionati del progetto.

Obiettivo del progetto è consolidare la rete dei servizi rivolti agli utenti, aumentare il numero degli stessi, affiancando l’azione di uno staff di volontari impiegati per la realizzazione del progetto.

Altra finalità del progetto stesso è il potenziamento delle risorse genitoriali, attraverso l’organizzazione ed il rafforzamento di servizi già operanti, anche in collaborazione con altre strutture ed enti, allo scopo di realizzare le più ampie sinergie tra i servizi gestiti dall’U.N.I.Vo.C.

La scrivente U.N.I.Vo.C. con il presente progetto si propone di raggiungere una serie di obiettivi.

  1. Facilitare e garantire la piena autonomia personale del non vedente limitando il rischio di emarginazione e abbandono:

– migliorando la mobilità e l’autonomia personale (anche attraverso l’organizzazione di iniziative e corsi specifici) per consentire al disabile visivo l’accesso in sicurezza a tutte le attività quotidiane domestiche e sociali;

– supportando in vario modo i minorati della vista nel disbrigo di pratiche amministrative e burocratiche;

– organizzando servizi di trasporto ed accompagnamento individualizzati.

  1. Favorire la piena attuazione dei diritti umani fondamentali dei non vedenti, la loro equiparazione sociale e l’integrazione in ogni ambito della vita civile:

– fornendo assistenza qualificata attraverso l’attività di segretariato sociale;

– promuovendo l’accesso alla cultura attraverso la stampa dedicata, la lettura di libri, giornali, riviste o attraverso la registrazione degli stessi nei formati accessibili; – attraverso la partecipazione del disabile alla vita sociale, culturale e lavorativa della nostra realtà territoriale.

  1. Diffondere la cultura dell’handicap visivo attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, relazionandosi anche con altri enti per la creazione di reti stabili:

– fornendo un’informazione chiara e capillare sul territorio anche attraverso la distribuzione di materiale apposito;

– promuovendo l’attività di prevenzione della cecità attraverso un’attenta ed indispensabile campagna di informazione e sensibilizzazione sulle malattie oculari; – creando delle reti stabili con la ASL, gli Assessorati alle Politiche Sociali e con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in grado di facilitare lo scambio di competenze ed abilità.

  1. Inserire ed integrare i disabili della vista nel contesto sociale favorendo lo svolgimento di attività finalizzate al superamento dell’esclusione sociale:

– sostenendo e gestendo la partecipazione ad attività sportive (individuali o di gruppo), a iniziative turistico – culturali, gite sociali e ad attività ludiche ricreative;

– organizzando incontri sia di carattere generico che specifico in ambito medico, legislativo, scientifico, ecc. e seminari con psicologi rivolti ad adulti ed in particolar modo ai ciechi che hanno perso la vista in età avanzata;

– adottando iniziative mirate volte all’abbattimento delle barriere architettoniche nel territorio.

  1. Compiere un cammino di condivisione e d’impegno solidale tra ciechi e vedenti nelle iniziative volte ad ampliare e consolidare i servizi dell’U.N.I.Vo.C. e degli enti in convenzione destinati a sostenere i disabili (ed i minorati della vista in particolare) nelle differenti condizioni personali, sociali ed ambientali.
  2. Realizzare legami costruttivi e duraturi tra vedenti e non vedenti, promuovendo una cultura di solidarietà nella reciprocità.
  3. Operare in una prospettiva di superamento delle tradizionali forme assistenziali, favorendo l’autonomia e la piena integrazione sociale del non vedente.
  4. Rafforzare le capacità di azione e comunicazione dell’ente al duplice fine di:

– far maturare nelle persone non vedenti la consapevolezza dei propri bisogni e la conoscenza dei propri diritti;

– consentire il superamento della frammentarietà e discontinuità degli interventi sia nella rilevazione che nella soluzione delle situazioni di bisogno.

  1. Aumentare il target cui si rivolgono le attività standard dell’ente, fornendo ad un maggior numero di utenti servizi in modo continuativo e sistematico. Nuovi utenti si sono rivolti all’U.N.I.Vo.C. affinché la stessa provvedesse a richiedere opere in braille registrate su CD o audio cassette agli enti collegati con l’U.N.I.Vo.C. o in convenzione con la stessa.
  2. Potenziare le attività di studio coinvolgendo la comunità nella riflessione sui bisogni dei disabili e richiamando le istituzioni al rispetto del principio costituzionale d’eguaglianza sostanziale.
  3. Migliorare la fruibilità della cultura per il target di riferimento, al fine di ridurre il disagio e l’isolamento.
  4. Ottenere più adeguate informazioni per la programmazione degli interventi, pianificando e realizzando un sistema integrato di fonti informative, basato su un insieme di strumenti, metodi e procedure utili ad acquisire, a vari livelli territoriali e amministrativi, i dati necessari.

L’azione si sviluppa su tre livelli, l’approccio ai quali è da considerarsi trasversale rispetto agli obiettivi generali e specifici che più avanti analizzeremo.

I tre livelli sono i seguenti:

  1. Rispetto agli utenti:
  • Favorire l’integrazione, l’informazione, l’emancipazione nella vita sociale e, in particolare, nel lavoro e nella scuola, dei minorati della vista attraverso l’esperienza di servizio civile
  • Far interagire i soggetti svantaggiati e i giovani, nel tentativo di stabilire delle relazioni che hanno fondamento in un rapporto di gratuità, sostanzialmente differente dal rapporto operatore professionale–utente, idoneo a promuovere l’inserimento e l’integrazione dei disabili della vista nel contesto sociale;
  • recupero di abilità per una crescita sociale e culturale.
  1. Rispetto all’ente:
  • Qualificazione dell’azione sociale ed educativa dell’ente, anche attraverso il coinvolgimento sempre crescente di una società civile giovane, motivata all’incontro con l’altro, con il quale cercare di costruire delle relazioni significative;
  • Integrazione dell’intervento globale dell’ente con l’istituto del servizio civile nazionale, in termini di esperienza di cittadinanza attiva volta a “concorrere in alternativa al servizio militare, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari”, così come recita l’art. 1 della l. 64/2001 istitutiva del servizio civile nazionale.
  • Creare delle reti globali volte a promuovere la cultura della disabilità.
  1. Rispetto al volontario:
  • offrire un’occasione istituzionalmente riconosciuta di formazione civica attraverso un’esperienza scelta volontariamente, volta da una parte alla crescita personale, dall’altra all’accrescimento di competenze di base specifico-professionali. Nel quadro delle finalità proprie del Servizio Civile Volontario, inteso come strumento rivolto a far acquisire ai volontari una coscienza civica, una sensibilità sociale, un’attenzione per l’altro e per il diverso, sia esso diverso culturalmente, o per sesso o per età, o diversamente abile, obiettivo fondamentale di tale progetto è permettere l’acquisizione da parte dei giovani volontari di una educazione e di una conoscenza delle tematiche legate alla disabilità visiva.
  • offrire uno spazio di coinvolgimento nelle attività dell’ente, attraverso la sperimentazione di una dimensione di vita comunitaria basata sull’accoglienza, la condivisione e la nonviolenza. In questo modo il giovane qualifica e porta un plusvalore alle attività stesse.
  • permettere al volontario di acquisire un’esperienza differenziata: una in maniera diretta, tramite lo stretto contatto con il disabile visivo, ed una indiretta, attraverso lo sviluppo di competenze acquisite, che nel complesso potranno essere valutate positivamente anche in merito alle possibilità di inserimento professionale in analoghi enti pubblici o privati operanti nel settore della disabilità, del terzo settore in genere o spendibili nella quotidianità della vita sociale.

OBIETTIVI ED INDICATORI

Sono stati individuati 4 obiettivi che costituiscono la motivazione dell’azione del progetto. Gli indicatori rilevanti sono necessari per verificarne l’efficacia e la conseguente realizzazione.

CRITERI DI MISURAZIONE DELLE COMPETENZE, CONOSCENZE E ABILITA’ E CRITERI DI MISURAZIONE DEL GRADO DI SODDISFAZIONE

I risultati ottenuti in relazione agli obiettivi sopra elencati saranno misurati attraverso indicatori di valutazione con lo scopo di rilevare:

  1. Il livello di competenze acquisite dal singolo volontario
  2. Il grado di soddisfazione dell’utenza in riferimento ai servizi e alle attività prestate dall’Ente
  3. Il grado di soddisfazione dei volontari rispetto all’ esperienza vissuta e alle competenze acquisite

Ciò significa che questa sezione provinciale predisporrà dei sistemi definiti di rilevamento delle azioni prestate realizzando periodicamente delle attività di valutazione. Tali attività verranno condotte predisponendo appositi questionari diretti all’utenza e ai volontari, sia per misurare l’incremento delle competenze acquisite che per verificare il grado di soddisfacimento delle attività previste dal progetto.

CRITERI DI MISURAZIONE DELLE COMPETENZE, CONOSCENZE E ABILITA’

Facendo riferimento alle conoscenze iniziali possedute dai volontari (rilevabili attraverso il colloquio di selezione) si istituiranno “Tre Giornate Dibattito – Confronto” che verranno articolate su due momenti fondamentali:

1. TEST DI VERIFICA

Verranno inizialmente (ex ante) somministrati specifici test a risposta multipla con lo scopo di monitorare il livello di conoscenze, abilità e competenze specifiche acquisite via via dal singolo volontario in ordine a tutte le attività previste a partire dall’inizio dal progetto e fino alla sua scadenza naturale.

Detto questionario è stato predisposto in maniera da fornire per ogni risposta data un punteggio che va da 0 a tre punti.

Per ogni risposta fornita verranno attribuiti i seguenti punteggi:

  • 0 punti per una risposta completamente fuori argomento;
  • 1 punto per la risposta con minore attinenza;
  • 2 punti per la risposta con maggiora attinenza;
  • 3 punti per la risposta esatta.

Il punteggio complessivo, risultante dalla somma algebrica dei punteggi rilevabili dalle risposte fornite ai singoli test, sarà assunto quale indicatore misurabile di competenze, conoscenze e abilità acquisite.

Lo stesso test verrà somministrato anche in itinere ed alla fine (ex post) del percorso formativo previsto (punto 30 e seguenti della scheda progettuale), in maniera da poter verificare attraverso l’utilizzo di indicatori misurabili l’incremento del grado di competenze, conoscenze e abilità conseguiti da ciascun volontario.

2. CONFRONTO E DIBATTITO

Ciascuna “Giornata” prevede inoltre un’ampia parte dedicata a testimonianze e momenti di dibattito per mezzo dei quali i volontari potranno esprimere i propri dubbi e perplessità, e avranno la possibilità di confrontarsi non solo con l’equipe formativa ma anche con i loro colleghi e con i destinatari delle azioni previste dal progetto.

Sarà inoltre loro proposto di compilare un diario giornaliero individuale dove annotare le difficoltà incontrate durante l’espletamento delle attività previste, oltre che gli eventuali elementi di criticità.

A conclusione dell’esperienza è previsto un colloquio di auto-valutazione che ha l’obiettivo di permettere al volontario di maturare livelli adeguati di consapevolezza sulla propria esperienza, valorizzando gli apprendimenti acquisiti.

CRITERI DI MISURAZIONE DEL GRADO DI SODDISFAZIONE

Sono stati predisposti due questionari (uno rivolto gli utenti – ciechi ed ipovedenti- ed uno rivolto ai volontari) a cosiddetta Scala Likert di risposta: il soggetto, per ogni item, è invitato ad attribuire un punteggio che va da 1 a 10 in modo da esprimere l’intensità del proprio giudizio (positivo o negativo).

I concetti generali su cui si è deciso di indagare sono due per ogni questionario:

Nel questionario rivolto agli utenti le aree indagate sono:

  • valutazione del servizio ricevuto;
  • valutazione globale dell’Ente.

Nel questionario rivolto ai volontari le aree indagate sono:

  • valutazione dell’esperienza di servizio civile svolto;
  • valutazione globale dell’Ente.

Data la grande generalità dei concetti si è fatto ricorso ad indicatori, cioè ad aspetti con un minor livello di generalità del concetto principale, ma che hanno con esso un rapporto di indicazione e che, d’altra parte, suggeriscono una definizione operativa soddisfacente dal punto di vista della rilevabilità.

Per l’individuazione degli indicatori è stata utilizzata la tecnica di scendere nel grado di astrazione del concetto. Da ogni concetto si possono dipartire più scale di astrazione sia in senso ascendente che discendente. Le scale permettono di scegliere gli indicatori meno generali poiché consentono di valutare l’entità del concetto.

Un concetto viene assunto come indicatore di un altro concetto perché da una parte ha un più basso livello di generalità (e dunque rende possibile l’operazione di raccolta dei dati), dall’altra condivide con esso una certa estensione del contenuto semantico tale da giustificare appunto la sua adozione come indicatore di quel concetto. Ogni indicatore possiede un carattere specifico e non deve mai essere considerato completamente rappresentativo di un altro concetto.

Considerato tutto ciò si sono scelti i seguenti indicatori:

Per la valutazione del servizio ricevuto gli indicatori utilizzati sono:

  1. le aspettative;
  2. le esigenze;
  3. l’affidabilità dei volontari;
  4. la disponibilità degli orari;
  5. la trasparenza e la chiarezza;
  6. il grado di soddisfazione;

La valutazione dell’esperienza di servizio civile svolto è misurata in relazione:

  1. alle aspettative;
  2. alle capacità;
  3. alle attitudini;
  4. alle soddisfazioni;
  5. all’aspetto economico;
  6. agli orari di lavoro;
  7. all’importanza come “esperienza di vita”;
  8. all’importanza come “esperienza lavorativa e formativa”;
  9. alla formazione ricevuta seguendo gli appositi corsi on line, al sostegno, e alla guida fornita nelle attività svolte.

Per la valutazione globale dell’Ente gli indicatori utilizzati sono:

  1. l’efficienza;
  2. l’efficacia;
  3. l’economicità.

Sono stati scelti questi indicatori poiché si ritiene sufficientemente esteso il contenuto semantico in comune tra questi ed il concetto generale, sulla base di un criterio non oggettivo ma fondato sulla conoscenza del contesto.

Dall’analisi di tutti questi dati è possibile inquadrare la condizione di partenza, dalla quale elaborare la programmazione di interventi mirati a far incrementare il numero di attività realizzate, e soprattutto a migliorare la qualità delle stesse.

OBIETTIVO INDICATORI EX ANTE EX POST

Obiettivo 1

Riuscire a garantire la piena autonomia personale del disabile della vista limitando le condizioni di emarginazione, solitudine e/o abbandono.

Incremento del numero dei beneficiari che usufruiscono dei servizi previsti dalle attività del progetto attraverso un sistema di rilevazione che prevede la compilazione di una scheda con il nominativo dell’utente, il motivo dell’accompagnamento e il numero dei Km effettuati; 360 450
Per mezzo della stessa scheda sarà possibile quantificare il numero dei servizi di accompagnamento che si riescono ad effettuare nel corso dell’intero progetto; 2555 2800
Grado di soddisfazione degli utenti rispetto ai servizi erogati rilevabile attraverso la somministrazione di appositi questionari 76 % 85 %

Obiettivo 2

Favorire la piena attuazione dei diritti umani, civili e sociali dei non vedenti, la loro equiparazione sociale e l’integrazione in ogni ambito della vita sociale e culturale.

Numero di abbonamenti a riviste specializzate nel settore della disabilità effettuati dai soci in un anno; 4351 4400
Numero di tessere gratuite per spettacoli teatrali rilasciate dal comune in favore dei non vedenti; 0 5
Quantità e qualità di richieste nel corso dell’anno di materiale tiflotecnico e tiflodidattico; 70 90
Numero di richieste di trascrizioni di libri in Braille e/o Large Print; 12 18
Numero dei servizi di sostegno post-scolastico effettuati in un anno; 130 150
Rendimento scolastico (per la popolazione studentesca); 6,7 7,2
Aumento del numero delle prestazioni erogate dagli enti copromotori dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti:

  • Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi (Ruolo: ideazione, produzione e diffusione dei sussidi e di strumenti specifici per educare e stimolare alla crescita di bambini con minorazioni visive);
  • Centro Nazionale Tiflotecnico (Ruolo: progetta, produce e distribuisce strumenti tecnici specifici per deficit visivi);
  • Centro Nazionale del Libro Parlato (Ruolo: produce e distribuisce opere registrate su audiocassetta e stampa sonora);
  • Biblioteca Italiana per Ciechi “Regina Margherita” (Ruolo: rende disponibili più di 60.000 opere anche in supporto informatico);
2300 2500
aumento del numero dei partecipanti ai corsi di formazione organizzati all’I.Ri.Fo.R (istituto specializzato operante nel campo della ricerca, formazione e riabilitazione). 23 29

Obiettivo 3

Diffondere la cultura dell’handicap visivo attraverso la sensibilizzazione del contesto territoriale in merito alle esigenze che la disabilità esprime rispetto alla propria presenza nel tessuto sociale anche relazionandosi con altri enti per la creazione di reti stabili.

Quantità di materiale informativo prodotto; 1 pubblicazioni 3 pubblicazioni
Grado di soddisfazione dei beneficiari rispetto alle attività di supporto sviluppate, rilevabile attraverso appositi questionari; 64 % 68 %
Numero di accessi mensili ai siti www.univoc.org www.uiciechi.it www.iapb.it www.irifor.it www.prociechi.it www.univocdinapoli.org 45.000 50.000

Obiettivo 4

Inserire ed integrare i disabili della vista nel contesto sociale organizzando attività ed iniziative finalizzate al superamento dell’esclusione sociale.

Numero di adesioni alle manifestazioni sportive e/o gite sociali; 55 60
Grado di soddisfazione degli utenti che hanno partecipato alle attività organizzate rilevabile attraverso appositi questionari (Vedi criteri di misurazione del grado di soddisfazione) 74 % 80 %
numero corsi e numero partecipanti corsi di alfabetizzazione informatica; 1/ 25 2/45
aumento numero partecipanti alle manifestazioni ed attività di carattere socio-ricreativo; 35 45
numero partecipanti alle attività sportive organizzate. 24 30
ATTIVITÀ DI IMPIEGO DEGLI OPERATORI VOLONTARI:

In riferimento alla collocazione territoriale e alle attività da svolgere nel dettaglio e in considerazione della disponibilità e flessibilità di orari richiesti ai Volontari partecipanti al progetto (in relazione ad eventuali urgenze di carattere prioritario), la modalità d’impiego prevede un monte orario annuale di 1.145 ore di servizio con almeno 12 ore settimanali distribuiti su 5 giorni, con esclusione di un giorno settimanale.

Attività Ruolo del volontario
1.1 Favorire la mobilità e l’autonomia per consentire al non vedente l’accesso a tutte le attività quotidiane;

1.2 Aiutare i minorati della vista nel disbrigo delle pratiche burocratiche;

  • Redazione calendario degli appuntamenti
  • Accompagnamento a piedi, con mezzi pubblici o con auto autorizzate anche dei volontari per:
  • Disbrigo di piccole pratiche
  • visite mediche
  • servizi vari afferenti la quotidianità
  • motivi professionali e/o istituzionali
  • attività formative e/o di aggiornamento
  • partecipazione a eventi, fiere, mostre, convegni, seminari, ecc.
  • Compilazione dell’apposita scheda di lavoro
2.2 Favorire l’inserimento scolastico, lavorativo e sociale dei non vedenti ed ipovedenti;

2.3 Contribuire a far diminuire la dispersione scolastica prevedendo attività di sostegno post-scolastico a partire dalle scuole elementari;

2.4 Promuovere la cultura rivolta a non vedenti ed ipovedenti attraverso la lettura di libri, giornali, riviste o attraverso la registrazione degli stessi su cd e/o audiocassette;

2.5 Incrementare la partecipazione dei non vedenti ed ipovedenti alla vita sociale, culturale e lavorativa della nostra realtà territoriale.

  • Partecipazione attiva alla definizione dei programmi
  • Raccolta del materiale necessario per la stesura del progetto
  • Individuazione di obiettivi e finalità
  • Individuazione e contatto con i soggetti cui si rivolge l’intervento
  • valutazione delle conoscenze base e delle potenzialità della persona non vedente
  • Raccolta di tutta la documentazione necessaria dei partecipanti all’intervento progettato
  • Partecipazione a riunioni d’equipe
  • Accompagnamento al corso
  • Attività di tutoraggio
  • Stampa in Braille e/o Large Print e registrazione su nastro o CD

Visite domiciliari agli assistiti per la lettura di riviste, quotidiani, libri, circolari, corrispon-denza in nero

  • Rendicontazione del servizio effettuato
  • Raccolta delle richieste
  • Individuazione e correzione di eventuali errori sul testo
  • Registrazione su nastro o CD
  • Spedizione del materiale
  • Raccolta delle richieste
  • Individuazione e correzione di eventuali errori sul testo
  • Stampa nel formato desiderato
  • Spedizione del materiale
  • Compilazione delle domande
  • Catalogazione del materiale richiesto
  • Collaborazione nella formulazione della graduatoria dei richiedenti
  • Consegna del materiale
  • Collaborazione nella contabilizzazione delle ricevute
  • Visite domiciliari a bambini e ragazzi non vedenti durante le ore pomeridiane
  • Aiuto nello studio
  • Partecipazione alle attività ludiche
  • Accompagnamento a feste, mostre, fiere, convegni, manifestazioni sportive e gite sociali
3.1 Promuovere un’informazione chiara sul territorio, per rendere il non vedente consapevole del contesto in cui vive ed opera.

3.2 Promuovere l’attività di prevenzione della cecità attraverso una campagna di informazione e sensibilizzazione sulle malattie oculari;

3.3 Creazione di reti territoriali stabili con le sezioni di ENS (Ente Nazionale Sordomuti), A.S.L. (Distretto Sociosanitario), Assessorato alle Politiche Sociali, Croce Rossa, FAND, in grado di facilitare lo scambio di competenze e abilità tra gli operatori coinvolti nel lavoro con i disabili sensoriali.

  • Partecipazione attiva alla “settimana della prevenzione della cecità”
  • Distribuzione di volantini, depliant e opuscoli informativi contenenti informazioni di fondamentale importanza sul fronte delle malattie oculari
  • Attività di sensibilizzazione e di divulgazione anche attraverso l’uso del telefono
  • Supportare gli operatori e volontari esperti dell’associazione nei rapporti con le altre realtà territoriali presenti, prendendo i contatti direttamente, accompagnando i responsabili, strutturando progetti e percorsi comuni per poter realizzare iniziative congiunte.
4.1 Promuovere la partecipazione dei non vedenti alle attività sportive, individuali o di gruppo e soprattutto alle gite sociali anche di tipo residenziale (marine e montane) per un periodo massimo di 3 settimane;

4.2 Adozione di iniziative volte all’abbattimento delle barriere architettoniche e sociali nel territorio;

4.3 Rispondere in maniera efficiente ed efficace alle esigenze materiali e morali dei soggetti non vedenti ed ipovedenti, in maniera da favorire lo sviluppo dell’autostima e dei rapporti con il mondo circostante.

  • Accompagnamento e sostegno in attività sportive
  • Accompagnamento a soggiorni marini e montani residenziali per un massimo di 3 settimane
  • Verificare con i volontari dell’Associazione la presenza di barriere architettoniche, predisporre una scheda tipo per la segnalazione ai comuni ed inoltro delle stesse agli uffici competenti
  • Redazione del giornalino, i volontari partecipano alla realizzazione del giornale d’informazione inviato ai non vedenti ed ipovedenti soci della nostra sezione, in nero e, per coloro che ne fanno richiesta, in braille o sonoro. Il giornalino contiene le notizie più rilevanti sulle tematiche della disabilità visiva. Compito del volontario è quello di:
  • raccogliere le circolari di particolare rilievo (che meritano ampia diffusione), le iniziative della sezione riguardo all’organizzazione di gite, visite guidate, ecc., le informazioni sul sistema pensionistico, sulle agevolazioni fiscali, ecc.
  • effettuare interviste informali con personaggi rilevanti del settore.
POSTI DISPONIBILI, SERVIZI OFFERTI E SEDI DI SVOLGIMENTO:

Numero degli operatori volontari da impiegare nel progetto: 8

Numero posti con vitto e alloggio: 0

Numero posti senza vitto e alloggio: 8

Numero posti con solo vitto: 0

Sede di attuazione del progetto Comune Indirizzo N. Vol. per sede
UNIONE NAZIONALE ITALIANA VOLONTARI PRO CIECHI ONLUS NAPOLI VIA SANTA MARIA DI COSTANTINOPOLI, 19 8
CONDIZIONI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:

– Numero ore di servizio settimanali degli operatori volontari, oppure, in alternativa, monte ore annuo: 1145 ore

– Giorni di servizio settimanali degli operatori volontari: 5

Particolari obblighi degli operatori volontari durante il periodo di servizio: voce 16

Considerata la specificità dei servizi e delle attività che i volontari dovranno svolgere, vengono di seguito indicati una serie di obblighi particolari a cui gli stessi volontari dovranno attenersi al fine di garantire la continuità e la tempestività delle azioni in qualunque arco della giornata. In particolare:

  • rispettare le norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro;
  • reperibilità telefonica nell’ambito dell’orario di servizio dei volontari;
  • flessibilità oraria;
  • disponibilità a muoversi sul territorio anche extra urbano in presenza di casi eccezionali e comunque per motivi lavorativi o sanitari;
  • mantenere la necessaria riservatezza per quanto attiene a dati, informazioni o conoscenze acquisite durante lo svolgimento del servizio civile;

? usufruire di giorni di permesso rientranti nella propria disponibilità in concomitanza dei periodi prestabiliti di chiusura della Sede di servizio.

DESCRIZIONE DEI CRITERI DI SELEZIONE:

Al fine di accertare il possesso delle competenze personali e professionali del singolo aspirante volontario, questa Struttura terrà conto di alcuni criteri di selezione specifici quali:

– l’attinenza del titolo di studio o, comunque, della presenza di un titolo di studio adeguato alle attività da svolgere;

– precedenti esperienze professionali realizzate nello stesso settore di intervento del progetto;

– pregresse attività di volontariato realizzate nello stesso settore d’intervento o in settore analogo;

– disponibilità del candidato alla realizzazione del servizio in condizioni e/o in tempi particolari;

– possesso della patente di guida di categoria B, indispensabile per l’accompagnamento dei destinatari del progetto.

Nel rispetto di tali criteri verrà effettuata la selezione dei volontari da avviare in servizio con le metodologie e gli strumenti di seguito esplicitati:

  1. Check-list per la valutazione documentale e dei titoli
  2. Colloquio personale

La check-list per la valutazione documentale prevede l’attribuzione di punteggi ben definiti ad un insieme di variabili legati a titoli e documenti presentati dai candidati.

Il colloquio personale si svolgerà nelle sedi di attuazione progetto o comunque nel territorio provinciale o regionale in cui le sedi stesse sono inserite. Anche per il colloquio di valutazione è prevista una check-list che guidi il selettore negli argomenti oggetto del colloquio stesso.

Si dettagliano di seguito le variabili di interesse distinguendo tra le variabili legate all’analisi documentale e quelle legate al colloquio di valutazione.

Per ognuna delle variabili sono stati specificati gli indicatori di riferimento ed i valori (punteggi) attribuibili a ciascuno.

ANALISI DOCUMENTALE

Variabili Indicatori Punteggio attribuibile
Titolo di Studio

(viene attribuito punteggio solamente al titolo più elevato)

Diploma di scuola media superiore non attinente il progetto 3 punti
Diploma di scuola media superiore attinente il progetto 4 punti
Diploma di Laurea o Laurea I Livello non attinente il progetto 5 punti
Diploma di Laurea o Laurea I Livello attinente il progetto 6 punti
Laurea quinquennale o specialistica non attinente il progetto 7 punti
Laurea quinquennale o specialistica attinente il progetto 8 punti
Titoli professionali

(viene attribuito punteggio solamente al titolo più elevato)

Titolo professionale non attinente al progetto – legato ad un corso di durata inferiore a 300 ore 2 punti
Titolo professionale non attinente al progetto – legato ad un corso di durata superiore a 300 ore 3 punti
Titolo professionale attinente al progetto – legato ad un corso di durata inferiore a 300 ore 4 punti
Titolo professionale attinente al progetto – legato ad un corso di durata superiore a 300 ore 5 punti
Altre esperienze certificate Si valutano altre esperienze differenti da quelle già valutate in precedenza e comunque certificate da un ente terzo

(es. patente ECDL)

fino a 3 punti
Patente di guida Si valuta il possesso della Patente di guida cat. B, poiché strettamente legato alla realizzazione di attività di accompagnamento degli associati ciechi o ipovedenti dell’UICI 3 punti
Esperienze del volontario

(vengono valutati soltanto i mesi o le frazioni di mese superiori a 15 gg. Il numero max di mesi valutabile è pari a 12)

Precedenti esperienze nel settore del progetto realizzate presso l’UICI 0,8 punti per mese
Precedenti esperienze nello stesso settore del progetto realizzate presso altri enti c/o enti diversi da quello che realizza il progetto 0,5 punti per mese
Precedenti esperienze in settori analoghi a quello del progetto 0,2 punti per mese
Altre conoscenze e professionalità Si valutano conoscenze e professionalità acquisite dal candidato durante le proprie esperienze personali ed inserite nel Curriculum Vitae fino a 3 punti

Il punteggio complessivo ottenuto dal candidato è dato dalla somma dei punteggi ottenuti per ogni singola variabile. In base alle variabili ed agli indicatori elencati, il punteggio massimo attribuibile ad ogni candidato a seguito della valutazione documentale è pari a 40 (QUARANTA) punti.

COLLOQUIO DI VALUTAZIONE

Variabili Indicatori Punteggio attribuibile
Area Relazionale/Motivazionale (punteggio massimo attribuibile 60 punti) Motivazioni generali del candidato per la prestazione del servizio civile nell’UICI fino a

15 punti

Idoneità del candidato a svolgere le mansioni previste dalle attività del progetto fino a

15 punti

Doti e abilità umane possedute dal candidato fino a

15 punti

Capacità relazionali e di comunicazione fino a 15 punti
Area delle Conoscenze/Competenze (punteggio massimo attribuibile 60 punti) Grado di conoscenza del Servizio Civile Nazionale fino a 15 punti
Grado di conoscenza del progetto fino a

15 punti

Conoscenze Informatiche fino a

15 punti

Capacità di lettura (prova pratica) fino a

15 punti

Area della Disponibilità/Esperienza (punteggio massimo attribuibile 60 punti) Pregresse esperienze di volontariato fino a

15 punti

Disponibilità del candidato (flessibilità oraria, attività in giorni festivi, spostamenti) fino a

15 punti

Disponibilità a continuare le attività di progetto al termine del servizio fino a

15 punti

Altri elementi di valutazione (bisogna dettagliare gli elementi valutati) fino a

15 punti

Il punteggio massimo ottenibile per ogni singola variabile è pari a 60 (SESSANTA) ed è dato dalla somma di ciascuno dei quattro indicatori che lo compongono, ognuno dei quali può avere punteggio massimo pari a 15 (QUINDICI). Ad ogni singolo indicatore può essere attribuito, quindi, un valore compreso tra 0 (ZERO) e 15 (QUINDICI) con valori decimali aventi passo pari a 0,50 (es. 10,50 punti).

In base alle variabili ed agli indicatori elencati, il punteggio massimo attribuibile ad ogni candidato a seguito della valutazione documentali è pari a 60 (SESSANTA) punti che si ottengono effettuando la media matematica dei punteggi ottenuti per ciascuna variabile.

Il punteggio massimo ottenibile dai candidati a conclusione del processo di selezione è pari a 100 (CENTO).

Oltre ai requisiti di ammissibilità previsti dal Bando di selezione, che prevedono l’esclusione per non idoneità dei candidati, non verranno dichiarati idonei a prestare servizio civile volontario, nel progetto prescelto e per il quale hanno sostenuto le selezioni, i candidati che abbiano ottenuto nella scheda di valutazione al colloquio un punteggio inferiore a 36/60 (TRENTASEI/SESSANTESIMI).

EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI:

Considerata la peculiarità dei servizi e delle attività da porre in essere con la presente iniziativa progettuale, è richiesto agli aspiranti volontari, il possesso di particolari requisiti aggiuntivi, giustificati dal seguente ordine di motivazioni:

Conoscenze informatiche di base, imposte dal crescente sviluppo della tecnologia con riferimento ai sistemi di comunicazione e di informazione richiesti dalla presente iniziativa progettuale. Il sistema informativo progettuale richiede l’amministrazione da parte dei volontari del servizio di posta elettronica per lo scambio di informazioni tra strutture periferiche riconducibili alla stessa entità associativa. A tal fine il possesso di tali requisiti sarà accertato in sede di colloquio individuale con il candidato. Si precisa che non si considera determinante il possesso di titolo professionale specifico, costituendo però quest’ultimo elemento qualificante nell’ambito della selezione.

Il possesso della patente di guida B costituisce titolo preferenziale, vista la peculiarità dei servizi previsti dal progetto in favore dei disabili della vista.

Possesso del diploma di scuola media superiore.

Predisposizione al lavoro di gruppo, da accertare in sede di colloquio individuale con il candidato.

CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI:

Crediti formativi riconosciuti:

NESSUNO

Tirocini riconosciuti:

NESSUNIO

Attestazione delle competenze acquisite in relazione alle attività svolte durante l’espletamento del servizio utili ai fini del curriculum vitae:

ATTESTATO STANDARD

FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:

La formazione specifica fornirà ai giovani Volontari informazioni sul mondo dell’handicap visivo in particolare sotto il profilo operativo e sui sussidi tiflotecnici e informatici impiegati, aiutandoli ad acquisire e sviluppare sensibilità, conoscenze e competenze spendibili anche per un futuro inserimento lavorativo in analoghi settori.

Uno specifico modulo sarà dedicato ai rischi connessi al loro impiego per la realizzazione del presente progetto.

Oggetto di tale formazione saranno pertanto i seguenti temi:

AREA ISTITUZIONALE – GIURIDICO – LEGISLATIVA

ARGOMENTO MODULI Durata in ore
  1. Formazione e informazione sui rischi connessi allo svolgimento delle attività previste nel progetto.
Informativa sui rischi connessi all’impiego dei Volontari nel progetto. 4
  1. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
– L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti: origini, realtà attuale, rappresentatività, risultati. 8
  1. Funzione e attività dell’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti.
  • Funzione e attività dell’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti per sopperire alla mancanza di adeguati servizi sociali dello Stato e degli enti locali: panoramica sui servizi offerti dall’ente volti a far acquisire autonomia personale, formazione e addestramento professionale dei non vedenti.
12
  1. Istituzioni collegate
Istituzioni collegate:

  • La Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro – ciechi;
  • La Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”;
  • L’I.Ri.Fo.R (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione);
  • L’U.N.I.Vo.C. (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro – Ciechi);
  • L’I.A.P.B. (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della cecità, sezione italiana);
  • Il Centro Studi e Riabilitazione “Giuseppe Fucà”.
8
  1. Cenni sulla legislazione del settore.
  • Tematiche concernenti la minorazione visiva e cenni sulla legislazione di settore riguardanti il lavoro, l’istruzione, la pensionistica, la mobilità e le pari opportunità.
8

AREA TECNICA

ARGOMENTO MODULI Durata in ore
  1. Gli ausili per i non vedenti e gli ipovedenti.
– I principali ausili tiflotecnici e tiflodidattici;

– Organizzazione e ruolo del Centro Nazionale del Libro Parlato.

8
2) Supporto alla programmazione ed alla progettazione di interventi formativi, di aggiornamento, di ricerca e di orientamento. – Nozioni sui programmi informatici utili alla progettazione:

word, excell, ecc.

– Tecniche e metodologie sulla programmazione e progettazione di interventi formativi (dall’idea al progetto).

8

AREA SOCIO-PSICO-PEDAGOGICA

ARGOMENTO MODULI Durata in ore
  1. Tematiche concernenti la minorazione visiva.
– Il contatto relazionale con il cieco: comportamenti adeguati, esigenze specifiche;

– Problematiche connesse con il delicato recupero di una vita normale dei soggetti pervenuti alla cecità in età adulta.

8
  1. Tematiche sull’ipovisione e sulla pluriminorazione
Cosa s’intende per Ipovedente.

– Interventi di riabilitazione funzionale e visiva sia in

età evolutiva sia in età adulta;

– Il concetto di pluriminorazione: il ruolo della famiglia, della scuola e della riabilitazione;

– La sordo-cecità: problematiche connesse

8
Conclusioni A conclusione del corso si svolgerà un incontro sulla rubrica “Parla con l’Unione” che consentirà il dialogo e il confronto diretto dei Volontari con i docenti con eventuali approfondimenti sulle materie trattate. 3

DURATA:

La formazione specifica avrà la durata complessiva di 75 ore e sarà erogata entro il 90° giorno dall’avvio del progetto.

LA SOLIDARIETÀ È UN ALTRO MODO DI VEDERE IL  MONDO 2^ EDIZIONE – 2019 – NAPOLI
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