Compagnia

La cecità, come sappiamo, colpisce soprattutto persone anziane. Per gli anziani risulta molto più difficile riuscire ad adattarsi al cambiamento, convinti che ormai non resta loro che rimanere inattivi e soli.

L’isolamento e la difficoltà di imparare a vivere con l’handicap sono, certamente, i principali problemi che la persona anziana si trova ad affrontare.

Pertanto, la dovuta competenza e il supporto psicologico dei nostri volontari, la giusta conoscenza degli ausili specifici, dell’utilizzo appropriato degli strumenti per la mobilità che permettono ad un cieco anziano di avere una propria autonomia domestica, il giusto approccio all’incontro con un volontario anche per una semplice passeggiata, può migliorare la vita quotidiana di questa categoria.

A tal fine l’U.N.I.Vo.C. organizza periodicamente, nel corso dell’anno, dei corsi di ambientamento e comunicazione per volontari, affinché gli interventi degli stessi non si limitino soltanto all’assistenzialismo; non basta, infatti, andare a casa di chi ha perso la vista in età avanzata per fargli compagnia o provvedere in sua vece alle necessità quotidiane: chi interviene deve essere in grado di insegnare tutto ciò che un cieco può fare da solo, con ausili specifici e con l’aiuto degli altri. Sicuramente, operare in modo corretto, riuscendo a migliorare la qualità di vita dell’anziano, non è sempre possibile, ma è un cammino che deve essere intrapreso con forza e determinazione se non si vogliono creare vere e proprie discriminazioni fra chi vive la propria cecità inserito nel contesto sociale a cui appartiene e chi, invece, subisce l’essere cieco come una condanna immeritata, sopraggiunta a rendere tremenda l’ultima parte di vita.

immagine di una giovane donna mentre aiuta nella lettura una persona anziana che la ringrazia con un gran sorriso

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