2004   

Relazione:   Progetto NO LIMITS NEL PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO

Obiettivi
Il Progetto “No limits nel Parco Nazionale del Vesuvio” mira a realizzare una “filiera dell’accoglienza per tutti” sia nell’area del Parco e sia nei comuni del parco stesso.
L’obiettivo è di incrementare il numero dei visitatori del Parco, ponendosi come target il segmento di turisti e visitatori disabili ( turismo in crescita negli ultimi anni) con problemi di mobilità ma non per questo meno amanti della natura, dei circuiti eno - gastronomici e del prodotto tipico.
“Negli ultimi anni si sono verificate ampie opportunità per lo sviluppo delle attività legate al turismo e al tempo libero.
Stime recenti calcolano che nella sola Unione Europea i cittadini con “ridotta mobilità” siano fra i 60 e gli 80 milioni. Questo gruppo di persone ha sviluppato una maggiore sicurezza nel consumare il prodotto “viaggio” e rappresenta attualmente un mercato potenziale di rilevante importanza con un trend di crescita molto consistente, sia sul piano del turismo interno, che come mercato produttivo e ricettivo nei confronti dell’estero. Un’indagine inglese svolta dalla società inglese Touche Ross ha identificato un mercato europeo potenziale di enorme consistenza, pari a circa 36 milioni di turisti in situazione di disabilità: di questi, circa 5 milioni di individui, già viaggia ed usufruisce di servizi turistici; altri 30 milioni circa costituiscono un mercato ancora non sollecitato da azioni di marketing mirate e ben armonizzate.
È quindi evidente che le strutture in grado di garantire adeguati livelli di fruibilità ed una capacità di servizio rispondente alle attese dei clienti, potranno conquistare una notevole posizione in questo mercato.”(dal Vademecum degli operatori turistici, Direzione Generale del Turismo) Nonostante l’impegno già profuso dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio (vedi la realizzazione entro l’anno di sentieri naturalistici accessibili ai disabili motori), rimane un significativo ritardo culturale nell’area vesuviana ad adeguare le strutture ricettive, dell’ospitalità, del tempo libero, ecc, a visitatori che necessitano di particolari attenzioni per essere accolti.
Con gli interventi previsti nel presente progetto, dunque, si intendono - individuare i “nodi” dell’accoglienza, - sperimentare una prassi dell’accoglienza in collaborazione con le associazioni dei disabili, ambientalistiche e culturali, - e acquisire infine un know how nel campo della cultura dell’accoglienza ai disabili.

A tale scopo, infatti, si prevede il coinvolgimento di settori diversi e complementari:
ricettività
ristorazione
tempo libero
educazione ambientale
servizi turistici
docenti
famiglie dei disabili

per realizzare
1. il Manuale dell’accoglienza per gli operatori turistici
2. il Marchio dell’accoglienza “No Limits” del Parco Nazionale da riconoscere agli operatori che adottano il manuale (scuole, ristoranti, uffici pubblici, bed&breakfast, agriturismi, strutture sportive, ecc. )
3. lo Sportello turistico “No Limits"
4. un primo Percorso del Parco Nazionale del Vesuvio accessibile e fruibile per i non vedenti, disabili motori, audiolesi
5. Brochure in braille descrittiva dei sentieri e del Parco Nazionale del Vesuvio
6. Campo scuola per ragazzi disabili (motori, non vedenti, audiolesi)
7. Formazione di guide naturalistiche per i non vedenti e di accompagnatori per i gli audiolesi
8. Formazione degli operatori turistici all’accoglienza delle diverse disabilità

Fasi di attuazione
Per la realizzazione di:
1. manuale dell’accoglienza per gli operatori turistici nel Parco Nazionale del Vesuvio
2. marchio dell’accoglienza “No Limits” del Parco Nazionale da riconoscere agli operatori che adottano il manuale
sono previste le seguenti fasi di attuazione:
Selezione degli operatori della ristorazione, della ricettività, ecc. (max. 20 operatori)
Corso di formazione alla cultura dell’accoglienza: durata prevista: 10 ore
Realizzazione partecipata del Manuale delle buone prassi dell’accoglienza
Definizione del Marchio “No limits” Presentazione del Manuale, del marchio e delle procedure per l’acquisizione del Marchio
Formazione degli operatori turistici all’accoglienza delle diverse disabilità

Per la realizzazione di:
3. un Percorso del Parco Nazionale del Vesuvio accessibile e fruibile per i non vedenti, disabili motori, audiolesi
4. Brochure in braille descrittiva dei sentieri e del Parco Nazionale del Vesuvio
Sono previste le seguenti fasi di attuazione:
Progettazione del Percorso turistico, didattico ed esperenziale per disabili (tabelle e bacheche esplicative in braille, corrimani, segnaletica sulla pavimentazione, segnalatori acustici, audiocassette, sentiero delle piante aromatiche dell’area vesuviana)
Realizzazione del Percorso didattico ed esperenziale per abili e disabili
Stampa di n. 10.000 copie della guida escursionistica in braille per non vedenti che contiene la descrizione dei 9 sentieri del Parco Nazionale, le occasioni e i servizi che offre, ecc.
Presentazione al pubblico del Percorso e della guida

Per la realizzazione di
5. Campo scuola per ragazzi disabili e non
Sono previste le seguenti fasi di attuazione:
Campo scuola per 50 ragazzi disabili e non, della durata di 5 giorni (gruppi di 10):
accoglienza e sistemazione in agriturismo,
attività motorie e didattiche improntate all’esercizio fisico e all’avventura
L’handicap non è nei diversamente abili, ma negli ostacoli che impediscono la piena integrazione sociale e culturale dell’individuo. E uno dei primi ostacoli che un bambino disabile deve superare per una sua autonomia e integrazione è la famiglia stessa. Il distacco è difficile da accettare sia per il bambino che per la famiglia. Per aiutare le famiglie ad apprendere i giusti comportamenti affinché i bambini acquistino autonomia e sicurezza, il Parco Nazionale del Vesuvio diviene il luogo per sperimentare l’avventura, il gioco e le prime regole di autonomia, valide per tutti ma soprattutto per bambini e ragazzi con problemi di disabilità, attraverso campi scuola che educano alla natura, al rispetto delle regole, di sé e dell’altro.

Per la realizzazione di
6. Formazione di guide ed accompagnatori al Parco Nazionale del Vesuvio per le diverse disabilità
Sono previste le seguenti fasi di attuazione:
Formazione di n. 5 guide naturalistiche per non vedenti. Durata del corso: 4 ore
Formazione di n. 5 accompagnatori per audiolesi. Durata del corso per l’apprendimento del metodo Malossi: 10 ore

Per la realizzazione di
7. Sportello turistico “No Limits"
Sono previste le seguenti fasi di attuazione:
Promozione delle attività del Parco Nazionale presso le associazioni dei disabili nazionali, presso le borse turistiche e di settore
Realizzazione di materiale promozionale delle attività a favore dei disabili nel Parco Nazionale del Vesuvio
Istituzione sperimentale dello Sportello Turistico “No Limits” che prevede l’attivazione di una linea telefonica/fax dedicata, la presenza di un operatore specializzato che indirizzi e consigli sulle sistemazioni possibili, sui servizi disponibili, sulle strutture adeguate, sulle attività, sugli itinerari accessibili, ecc.
Promozione presso i Tour Operators dei percorsi, delle attività e delle sistemazioni previste nel Parco Nazionale del Vesuvio.
Link sul sito del Parco Nazionale del Vesuvio

Metodologie
Per gli interventi previsti:
1. il Manuale dell’accoglienza
2. il Marchio dell’accoglienza “No Limits”
3. lo Sportello turistico “No Limits"
4. un primo Percorso del Parco Nazionale del Vesuvio accessibile e fruibile per i non vedenti, disabili motori, audiolesi
5. Guida in braille descrittiva dei sentieri e del Parco Nazionale del Vesuvio
6. Campo scuola per ragazzi disabili (motori, non vedenti, audiolesi) * e non;
7. Formazione di guide naturalistiche e di accompagnatori alle diverse disabilità
8. Formazione degli operatori turistici all’accoglienza delle diverse disabilità
la metodologia applicata sarà quella della Progettazione partecipata tra l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, le associazioni dei disabili, il mondo associativo ambientalista e culturale, gli operatori economici del settore, assicurando, per tutto il periodo del progetto, consultazioni periodiche tra tutti i soggetti coinvolti.
*In particolare, però, per le attività esperenziali e didattiche dei campi scuola, la metodologia applicata sarà quella della - Ricerca-Azione, metodo che coinvolge i giovani in un processo di apprendimento e di crescita, richiedendo loro capacità di definizione delle ipotesi, ricerca delle soluzioni e verifica delle soluzioni (problem solving)
- apprendimento attraverso le esperienze sensoriali
- cooperative learning

Principali risultati attesi
- realizzazione in tutta l’area del Parco Nazionale del Vesuvio di una filiera dell’accoglienza, per la diffusione di una cultura e sensibilità verso i problemi dei disabili.
- Valorizzazione dell’esperienza delle associazioni di volontariato (disabili e ambientaliste) che da anni realizzano nuove prassi nel settore del turismo sociale
- Interventi stabili e duraturi, non meramente simbolici, a favore di una fruibilità per tutti del Parco Nazionale del Vesuvio attraverso la realizzazione del manuale, del marchio, della guida in braille, del Percorso per tutte le disabilità, della formazione degli operatori e di guide specializzate, e dell’istituzione dello Sportello No Limits anche dopo la conclusione del presente progetto.
- “Apertura dei confini” (ideali e reali) del Parco Nazionale ai cittadini, in particolare ai disabili e alle loro famiglie
Creazione di nuove figure professionali specializzate nel settore dell’accoglienza e nella comunicazione ai disabili (Braille, Malossi, ecc)
Coinvolgimenti dei partner
- U.N.I.VO.C. Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi – Sezione Provinciale Napoli
Con sede in Via San Giuseppe dei Nudi, 80 Napoli
- Legambiente Parco Letterario Vesuvio ONLUS
Con sede in Via Miroballo al Pendino, 30 Napoli
- Vesuvia Itinera s.c.s.a r.l.
Con sede in Via Sotto ai Camaldoli, 9 Torre del Greco (Na)

Aree di intervento :
        - Prevenzione primaria e secondaria delle diverse forme di disabilità;
X     Sostegno alle famiglie con persone con disabilità;
X      Promozione di interventi e prassi innovative sulle problematiche del dopo di noi ;
X      Strategie scolastiche ed universitarie;
- Integrazione lavorativa;
- Accesso alla comunicazione ed informazione;
- Partecipazione alla pratica sportiva;
X     Accessibilità;
- Mobilità.
        Aspetti innovativi e caratteristiche sperimentali del progetto :
Aspetti innovativi:
1. Il progetto si propone di coinvolgere nella realizzazione della filiera dell’accoglienza una pluralità di soggetti (mondo del volontariato, esperti, operatori economici): lo start up del progetto è affidato all’esperienza e alla capacità di coinvolgimento delle associazioni ma l’aspetto forse più innovativo è quello di voler realizzare una rete reale di occasioni a favore dei disabili distribuite sul territorio, evitando ogni rischio di creare “ghetti” o “riserve”;
2. La progettazione partecipata è un’ulteriore prassi innovativa che caratterizza gli interventi in progetto;
3. Animazione del territorio e dissemination
Caratteristiche sperimentali:
1. Campo scuola nel Parco Nazionale per ragazzi abili e disabili
2. Sportello Unico “No Limits” che promuova ed orienti il turismo sociale verso l’area del Parco Nazionale del Vesuvio

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