2007
RELAZIONE DELL’ATTIVITA’ SVOLTA PER IL PROGETTO: “OLTRE L’ORIZZONTE” assegnazione contributo Art. 10 L.R. 9/93 – anno 2006.
Il Progetto “Oltre L’Orizzonte” mira alla formazione di volontari interpreti per sordociechi con il metodo Malossi. Il metodo Malossi è un valido aiuto alla comunicazione tra sordociechi e tra questi e gli altri. Per chi è colpito da un handicap sia visivo che uditivo, come nel caso della Sindrome di Usher, diventa sicuramente importante poter valorizzare il contributo che gli altri sensi possono fornire nella comunicazione interpersonale, sia tra portatori del medesimo handicap sia verso e da altre persone. Uno strumento sensoriale principe in tal caso è quello del tatto e, in particolare, quello che fa capo al palmo della mano sinistra. Esiste la soluzione (neanche troppo ovvia) di scandire le singole lettere (in formato maiuscolo) delle parole che compongono il discorso direttamente tracciandone la sagoma sfiorando con le dita la superficie cutanea della mano del nostro interlocutore sordocieco. Ma questa tecnica, di certo semplice per esempio per chi già conosce la lingua scritta o in qualche modo è stato opportunamente addestrato in merito, può rivelarsi nei fatti poco economico a causa del tempo che richiede e dalla facilità che esiste, sia per chi "trasmette" sia per chi "riceve", di perdere il... filo del discorso. Fortunatamente, da tempo ormai esistono alcune alternative assai più pratiche e convenienti per agevolare questo tipo di comunicazione. Si tratta di metodi che, se supportati da un opportuno periodo di addestramento per entrambi gli interlocutori, possono velocizzare il processo comunicativo, arrivando a renderlo in taluni casi fluente come nel caso della comunicazione verbale. Due esempi di questi metodi sono il Metodo Lorm (creato dal filosofo e scrittore Hieronnymus Lorm) ed il Metodo Malossi (ideato da Eugenio Malossi) che, entrambi partendo attraverso da diverse modalità di tocco e da una precisa mappatura in zone specifiche del palmo della mano e delle falangi (corrispondenti staticamente e/o dinamicamente alle lettere dell'alfabeto inglese, ecc.), permettono di utilizzare queste ultime (nel ricevente) come vere e proprie "macchine da scrivere". Dunque, grazie al Metodo Malossi si riesce a comunicare con un sordocieco, attraverso di esso gli si può insegnare il Braille, la tastiera di un computer, con esso si riesce a portarlo fuori dal buio silenzioso che la società, la quale va sempre più veloce lasciando indietro i più lenti, gli provoca dimenticandosi spesso della loro esistenza.
L’apprendimento di tale metodo non costituisce che un necessario primo passo verso l’istituzione di un rapporto di fiducia, successivamente occorre creare intorno a questi soggetti enormemente svantaggiati un team di persone in grado di comunicare/informare/ insegnare. La conoscenza dei volontari dell’Associazione Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi (U.N.I.Vo.C.) onlus del Metodo Malossi permetterà di raggiungere anche questa categoria di utenza dell’ Associazione, offrendo agli stessi tutti i servizi che l’Univoc offre gratuitamente a tutti i minorati della vista.
Il corso di formazione per “Interpreti per Sordociechi con il Metodo Malossi” del progetto “Oltre L’Orizzonte” si è svolto presso la Sezione Provinciale di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sita in Via S. Giuseppe dei Nudi 80.
I partecipanti al corso sono stati 23 volontari di età compresa tra i 20 – 70 anni, gli stessi sono iscritti all’Associazione Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi (U.N.I.Vo.C.) Onlus Sezione Provinciale di Napoli. La data d’inizio delle lezioni del corso è stata il 23 Ottobre 2007 e il termine è stato il 06 Dicembre 2007. I tempi e le fasi sono stati di quattro ore giornaliere per due oppure tre giorni a settimana per un mese e mezzo. Le lezioni sono state articolate in lezioni teoriche e lezioni pratiche. Il programma del corso è stato pensato e organizzato dal docente interno dell’Associazione e quelli esterni affinché si portasse a conoscenza dei corsisti di argomenti inerenti la sordocecità in generale , la pluriminorazione, metodi di comunicazione e funzione socializzante e le tecniche di apprendimento del Metodo Malossi.
Gli argomenti dettagliati del corso sono stati:
• Minorazione visiva e storia della nascita del Braille;
• Sordocecità: pluriminorazione quale handicap;
• Metodi di comunicazione e funzione socializzante;
• Il ruolo del volontariato, aspetti legati all’etica del volontariato;
• Istituzioni in rete;
• Braille e informatica;
• Mobilità ed orientamento, tecniche di accompagnamento;
• Tecniche di apprendimento del metodo Malossi;
• Esercitazioni pratiche di Malossi e confronto dell’esperienza;
• Prova finale di valutazione dei corsisti;
• Conclusioni del corso.
I risultati fin qui raggiunti sono stati soddisfacenti, i corsisti sono entusiasti dell’apprendimento del Metodo Malossi e della possibilità di potersi confrontare con una categoria di disabili sconosciuta ma, soprattutto, di avere adesso la capacità di potere dare aiuto e solidarietà.
Il programma del corso a questo punto, dopo l’apprendimento del Metodo Malossi continuerà con alcuni incontri a più voci tra volontari formati e alcuni sordociechi, gli incontri saranno seguiti da escursioni guidate a sentieri per non vedenti e a centri tiflotecnici, affinché si possa approfondire il tema sulla sordocecità, sugli ausili utilizzati e sulla comunicazione interpersonale tra volontari e sordociechi.
Il PRESIDENTE
SALVATORE PETRUCCI

